La raccolta delle olive è uno dei momenti più importanti e suggestivi dell’anno per chi lavora nel mondo dell’olio extravergine. È il passaggio che segna la trasformazione del frutto della pianta in oro verde, e richiede esperienza, attenzione e il rispetto dei giusti tempi.
Il periodo della raccolta varia in base a diversi fattori: la varietà delle olive, il clima, la zona geografica e il tipo di olio che si vuole ottenere.
Il calendario di raccolta si estende generalmente da settembre a dicembre, con variabilità locale dovuta ad altitudine e microclima (gli uliveti più elevati maturano più lentamente rispetto alla fascia costiera), oltre che alla tipologia di cultivar.
Inoltre il periodo di raccolta influisce anche sulla qualità e le caratteristiche dell’olio:
- raccolta precoce (fine settembre – ottobre): le olive sono ancora verdi, la resa in olio è più bassa ma il prodotto è ricco di polifenoli, profumi intensi e gusto fruttato con note amare e piccanti;
- raccolta tardiva (novembre – dicembre): le olive diventano più scure e mature, aumentano la resa in olio e la dolcezza del sapore, ma diminuisce la componente aromatica e la ricchezza fenolica.
Come si raccolgono le olive
Esistono diverse tecniche, alcune tradizionali e manuali, altre moderne e meccanizzate:
- Brucatura a mano: il metodo più antico, che consiste nel cogliere le olive direttamente dal ramo. È molto rispettoso della pianta e del frutto, ma richiede tempo e manodopera.
- Pettini e abbacchiatori: strumenti manuali o elettrici che “pettinano” i rami facendo cadere le olive su teli distesi a terra. È il sistema più diffuso oggi, perché combina velocità e qualità.
- Scuotitori meccanici: macchine che fanno vibrare i rami o il tronco, favorendo il distacco delle olive. Sono particolarmente usati negli oliveti intensivi o superintensivi.
Nella nostra regione i metodi più impiegati sono la brucatura e i pettini, questo, non solo per preservare la qualità del frutto, ma anche per ragioni dovute alla conformazione del terreno in cui sorgono molti degli uliveti calabresi, essendo terreni scoscesi che limitano notevolmente la meccanizzazione.
Qualunque sia la tecnica, l’obiettivo è raccogliere le olive senza danneggiarle e portarle al frantoio nel minor tempo possibile, così da preservare la freschezza e le caratteristiche aromatiche.
La raccolta segna la qualità finale dell’olio. Un’oliva sana, raccolta al giusto grado di maturazione e franta entro poche ore, garantisce un extravergine equilibrato, ricco di profumi e capace di conservare tutte le proprietà benefiche naturali.
Noi di Gabro dedichiamo grande attenzione alla raccolta, in cui ogni oliva viene seguita passo dopo passo, per trasformare il frutto della nostra terra in un olio autentico e prezioso.